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Menopausa: come gli ormoni influenzano la sessualità?

Gli ormoni – estrogeni e androgeni – hanno un ruolo fondamentale nella sessualità femminile. In perimenopausa e menopausa, calo del desiderio, secchezza vaginale e dolore durante i rapporti (dispareunia) sono disturbi frequenti, spesso vissuti con disagio o rassegnazione. A questo spesso si aggiunge un cambiamento del corpo, che spesso crea disagio e fa sentire la donna meno attraente.

A cura di dottoressa Raffaela Di Pace, Direttore Scientifico Lynda

Estrogeni: pilastro del trofismo vulvo‑vaginale

Gli estrogeni svolgono un ruolo centrale nel mantenimento della salute dei genitali perché sono i veri protagonisti del mantenimento di tutte le caratteristiche dei tessuti che costituiscono vulva e vagina e che ci permettono di avere una normale funzione sessuale:

•       mantengono lo spessore e l’elasticità dell’epitelio vaginale

•       favoriscono una buona vascolarizzazione portando  nutrienti ed idratazione

•       stimolano la produzione di glicogeno, essenziale per il microbiota vaginale

•       contribuiscono alla lubrificazione e al comfort durante i rapporti.

Con la menopausa, la drastica riduzione degli estrogeni porta a una condizione oggi definita sindrome genito‑urinaria della menopausa (GSM). I tessuti diventano più sottili, meno elastici e più fragili, con conseguente secchezza, bruciore e maggiore suscettibilità a microlesioni.

Il risultato clinico più rilevante è spesso la dispareunia, che può innescare un circolo vizioso di evitamento del rapporto e riduzione del desiderio.

Androgeni: non solo ormoni “maschili”

Gli androgeni (in particolare testosterone e DHEA) sono presenti anche nella donna e contribuiscono in modo importante alla sessualità e al desiderio sessuale. Gli androgeni agiscono a livello centrale:

•       modulano i circuiti cerebrali del desiderio e della motivazione sessuale

•       influenzano energia, vitalità e risposta erotica.

In menopausa, soprattutto dopo ovariectomia (rimozione chirurgica delle ovaie) o in menopausa precoce, il calo degli androgeni può associarsi a ipoattività, cioè a una riduzione, del desiderio sessuale.

Gli androgeni contribuiscono anche a:

  • mantenere il trofismo vulvare
  • supportare la funzione delle ghiandole vestibolari, responsabili della lubrificazione durante i rapporti  
  • mantenere la sensibilità e risposta sessuale locale con eccitazione utile al raggiungimento dell’orgasmo

La loro carenza può quindi aggravare i sintomi genitali e il discomfort durante i rapporti.

Desiderio sessuale: un equilibrio complesso

Il desiderio sessuale in menopausa non è destinato a spegnersi ma può cambiare. Quello che è veramente importante è che per la donna e per la coppia, la sessualità resti un momento di piacere e di comunicazione. 

Il desiderio sessuale femminile non dipende da un singolo ormone ma dall’equilibrio tra:

•       estrogeni (benessere genitale e comfort)

•       androgeni (motivazione e risposta erotica)

•       fattori psicologici, relazionali e culturali

•       qualità del sonno, stress e stato di salute generale

È importante sottolineare che dolore e secchezza possono ridurre il desiderio anche in presenza di un assetto ormonale relativamente conservato. Proprio per  questa complessità di fattori non è sempre facile e possibile  risolvere il calo del desiderio tipico della menopausa solo con la somministrazione di questi ormoni e solo in rarissimi casi la diagnosi viene fatta sulla base di un effettivo calo dei livelli ematici degli stessi. La soluzione del problema è sicuramente più complessa ed interessa fattori fisici e psicologici. 

Dispareunia in menopausa: come risolvere il dolore con i rapporti sessuali

La presenza di dolore con i rapporti sessuali contribuisce a ridurre il desiderio sessuale e la motivazione sessuale. Molto spesso, questo crea nella donna una sensazione di evitamento e come conseguenza un senso di inadeguatezza a soddisfare i desideri del partner, con la paura che anche la vita di relazione possa essere messa a rischio per la fine della sessualità.

Inoltre il dolore non trattato tende a cronicizzarsi, con un impatto rilevante sulla qualità di vita e sulla relazione di coppia.

Oggi esistono diverse strategie efficaci per risolvere il dolore con i rapporti sessuali:

•       terapia estrogenica locale per migliorare il trofismo vulvo‑vaginale

•       utilizzo mirato di DHEA vaginale

•       utilizzo di nuove tecnologie come laser o radiofrequenza o ossigeno-ozono terapia

•       valutazione dell’eventuale ruolo del testosterone o del DHEA nel disturbo del desiderio

•       supporto al pavimento pelvico e attenzione agli aspetti psico‑sessuali.

La scelta deve essere sempre personalizzata, basata sui sintomi, sulla storia clinica e sulle aspettative della donna.

Conoscere il ruolo di estrogeni e androgeni permette di superare il silenzio e la rassegnazione, aprendo la strada a percorsi di cura efficaci e rispettosi dell’unicità di ogni donna, della sua qualità di vita, e del diritto al piacere, a ogni età.

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