Il cambiamento sociale è già iniziato, e ora tocca alle aziende allinearsi, riconoscendo il valore, l’esperienza e la forza delle donne anche nella fase della menopausa. Di questo abbiamo parlato al Women for Impact 2025 a Milano.
A cura di Redazione Lynda. Contributo di Raffaela Di Pace, Serena Errico e Maria Luisa Gasparini.
Menopausa e lavoro
Con l’aumento dell’aspettativa di vita, oggi le donne trascorrono circa un terzo della propria esistenza in menopausa. Un fenomeno in forte crescita: entro il 2030, si stima che 1 miliardo e 200 milioni di donne nel mondo vivranno questa fase naturale. E in Italia, dove l’età media della menopausa si colloca intorno ai 50 anni, questa transizione coincide spesso con il momento di massima attività lavorativa, familiare e sociale.
È qui che emerge con forza l’impatto della menopausa sul lavoro, confermato dall’indagine “Menopausa e Lavoro” che ha dimostrato quanto la menopausa sia tutt’altro che un “affare privato”. Non sorprende quindi che quasi il 70% percepisca un impatto medio-alto sulle proprie performance lavorative.
Eppure, i numeri raccontano anche un silenzio diffuso:
- il 37,7% non ne parla con nessuno;
- solo il 2,7% si confronta con il datore di lavoro;
- appena l’11% si sente a proprio agio nel farlo.
Questa reticenza contribuisce a creare un fattore invisibile, un ostacolo che rende più difficile lavorare in modo efficace proprio negli anni in cui esperienza e competenze sono al loro apice. Alcune ricerche internazionali stimano che fino al 10% delle donne arrivi a valutare la riduzione dell’orario o addirittura l’abbandono del lavoro.
Perché parlarne ora? Perché il cambiamento è già iniziato.
È in questo contesto che la partecipazione di Lynda a Women for Impact 2025 assume un valore speciale: dare voce a un fenomeno collettivo che sta finalmente emergendo come tema sociale, culturale e, soprattutto, organizzativo. Come dimostrano i dati – e la percezione delle donne – è necessaria una trasformazione a livello dell’organizzazione del lavoro, dalla flessibilità oraria a luoghi di lavoro più confortevoli, fino allo smartwork, per cambiare radicalmente l’esperienza professionale.
Il primo passo però è ridefinire la menopausa come una fase della carriera femminile che merita riconoscimento e supporto, perché rappresenta anni in cui il patrimonio professionale è più ricco che mai.
Per questo le aziende possono – e devono – giocare un ruolo decisivo:
- adottando un approccio inclusivo e non giudicante;
- introducendo policy strutturate, non lasciate alla buona volontà dei singoli;
- creando spazi di dialogo e normalizzazione;
- offrendo accomodamenti concreti per rispondere ai bisogni specifici di questa fascia d’età.
Con un cambio di prospettiva, sostenuto da cultura, formazione e scelte organizzative consapevoli, la menopausa può smettere di essere vissuta come una fase di fragilità e diventare una leva di maturità professionale, benessere e leadership.