Il gaslighting medico non è solo minimizzare i sintomi e disturbi della menopausa con frasi quali “è l’età”, “è lo stress”, “è la menopausa, non è una malattia”. Il gaslighting medico infatti, secondo numerosi studi, ha un impatto tangibile sulla salute feminile, sulla fiducia delle donne nel sistema sanitario, e sulle decisioni (spesso le donne rinunciano a chiedere aiuto). Il gaslighting medico è reale e accade più spesso di quanto pensiamo.
A cura di Redazione Scientifica.
Cos’è il Gaslighting Medico?
Il termine “gaslighting medico” descrive una situazione in cui un professionista sanitario minimizza, ignora o attribuisce automaticamente a cause psicologiche i sintomi fisici riportati da un paziente, senza aver prima eseguito gli accertamenti necessari (o senza un reale ascolto della persona).
Non si tratta di malasanità nel senso tradizionale del termine, ma è più spesso un comportamento inconsapevole, legato a pregiudizi impliciti, mancanza di conoscenza su determinate condizioni, o approcci paternalistici ormai superati nella pratica medica moderna. Ma, a chi lo subisce, il gaslighting può fare male, perché fa sentire non capita, fa emergere dubbi sulle proprie sensazioni e sintomi, si inizia a pensare di essere esagerata, drammatica, o addirittura di aver “perso la testa”, aumentando il senso di frustrazione.
Perché le donne in menopausa subiscono il gaslighting medico?
Le donne hanno maggiori probabilità di veder minimizzati i sintomi riferiti rispetto ai maschi, a causa della percezione stereotipata di una maggiore emotività e drammaticità riguardo alle loro esperienze soprattutto se il medico non ha alcune percezione delle problematiche che la donna sta portando.
Questa disparità di trattamento diventa ancora più evidente quando parliamo di menopausa. I sintomi di questa fase possono essere complessi, variabili e spesso sovrapposti ad altre condizioni. E quando questi sintomi vengono portati all’attenzione di un medico non sufficientemente formato o aggiornato sulla menopausa, il rischio di non essere prese sul serio aumenta esponenzialmente.
Uno studio recente pubblicato su Nature ha analizzato con un questionario le percezioni di 952 donne rispetto all’assistenza sanitaria in UK ricevuta durante la menopausa. Quasi il 75% delle donne si era rivolto al medico, principalmente il medico di medicina generale (General Practitioner o GP in inglese). Di queste, il 35% circa ha riferito esperienze negative con gli operatori sanitari (“HCPs” = healthcare professionals), in particolare atteggiamenti di sminuire o invalidare i loro sintomi (“medical gaslighting”), come se i loro sintomi fossero considerati “immaginari” o “solo dovuti all’età” (“natural part of ageing”), invece che presi seriamente in considerazione. Secondo lo studio, le conseguenze cliniche e psicologiche di queste esperienze sono importanti:
- rinuncia a cercare ulteriore aiuto e terapie per i propri sintomi
- sensazione di sentirsi inesistenti, trascurate o senza speranza.
Quali sono le conseguenze sulla salute femminile?
Le ripercussioni di questo fenomeno vanno ben oltre il mancato trattamento dei sintomi. A livello psicologico, la persona inizierà a credere di essere eccessivamente drammatica o esagerata, causando un abbassamento dell’autostima e un maggiore aumento di sintomi ansiosi e depressivi.
Il clima di invalidazione dei sintomi a livello medico, non porta solo a conseguenze psicologiche, ma più frequentemente a un peggioramento delle condizioni di salute, perché i sintomi vengono ignorati o non trattati adeguatamente e in tempo per la prevenzione di complicanze note della menopausa (cardiovascolari, cerebrali, osteoporosi, sindrome metabolica, ipertensione, eccetera).
A livello medico, la sfiducia nel personale medico porterà la donna a chiedere sempre meno spesso un consulto medico, aumentando il ritardo diagnostico e favorendo la progressione di eventuali patologie insorte durante e per la menopausa.
Come riconoscere il gaslighting medico?
Ecco alcuni segnali di gaslighting medico:
- frasi come “è tutto nella tua testa”, “sei troppo sensibile”, “devi solo rilassarti” oppure “è solo la menopausa” , “ è lo stress”.
- il medico sembra voler liquidare rapidamente le tue preoccupazioni senza un’adeguata valutazione e ascolto.
- i tuoi sintomi fisici vengono immediatamente etichettati come ansia o stress senza escludere altre cause.
- se hai fatto qualche ricerca online (in modo responsabile), ti viene detto che “hai letto troppo su internet” invece di discutere con te di ciò che hai trovato.
Esistono tematiche ancora più delicate e particolari come per esempio quelle legate alla sessualità, che spesso vengono ingnorate, non comprese o addiritura trattate in modo offensivo con frasi del tipo: “a questa età non vorrà mica ancora fare sesso” o “ il problema è che non si rilassa”, o peggio “provi a trovarsi l’amante“.
Cosa puoi fare?
1. Fidati di te stessa e di quello che senti. Se senti che qualcosa non va nel tuo corpo, hai il diritto di essere ascoltata e presa sul serio.
2. Prepara la visita, usando un tracker (prova il tracker di Lynda), per annotare tutti i sintomi che provi, quando si presentano, quanto durano, cosa li peggiora o li allevia. Porta con te questa lista scritta. È più difficile minimizzare sintomi documentati in modo preciso.
3. Porta qualcuno con te. Dato che è più probabile che il gaslighting si verifichi quando la persona è sola, è consigliabile recarsi alla visita con una persona di fiducia, come un amico o un familiare.
4. Fai domande specifiche e non accontentarti di risposte vaghe. Chiedi:
- “Quali esami possiamo fare per escludere cause organiche?”
- “Questa sintomatologia potrebbe essere legata ai cambiamenti ormonali della menopausa?”
- “Quali sono le opzioni terapeutiche disponibili per questi sintomi?”
5. Cerca un secondo parere se non ti senti ascoltata. Un buon medico non si offende se chiedi un secondo parere; anzi, dovrebbe incoraggiarlo.
6. Rivolgiti a specialisti della menopausa che hanno una formazione specifica sui disturbi legati ai cambiamenti ormonali.
Infatti, non sei “solo in menopausa”. Sei una persona che sta attraversando una transizione ormonale significativa che può manifestarsi con sintomi reali, misurabili e trattabili. Meriti di essere ascoltata, creduta e supportata nel tuo percorso.
Bibliografia
Martin-Key, N.A., Funnell, E.L., Spadaro, B. et al. «Perceptions of healthcare provision throughout the menopause in the UK: a mixed-methods study». Nature – npj Womens Health 1, 2 (2023). https://doi.org/10.1038/s44294-023-00002-y
Khan, K., Tariq, N. ul S. ., & Majeed, S. (2024). «Psychological Impact of Medical Gaslighting on Women: A Systematic Review». Journal of Professional & Applied Psychology, 5(1), 110–125. https://doi.org/10.52053/jpap.v5i1.249