Quando si parla di menopausa, il pensiero corre subito agli ormoni. Il calo degli estrogeni è il grande protagonista della narrazione sulla menopausa. Vampate, sbalzi d’umore, chili che si accumulano sulla pancia, secchezza vaginale. Tutto vero, tutto ampiamente documentato.
Ma la ricerca degli ultimi anni ha puntato i riflettori su un altro protagonista della menopausa: il microbiota.
A cura di Redazione Lynda. Intervista al dottor Flavio Garoia, biologo molecolare e dottore di ricerca in Scienze Genetiche, fondatore di InGeno s.r.l.
Microbiota: cos’è e come cambia con la menopausa?
Il microbiota è l’insieme di batteri, virus e funghi che vivono il nostro intestino, la vagina, la pelle, la bocca. Non sono ospiti passivi, né nocivi, e partecipano attivamente a digestione, metabolismo, difese immunitarie.
Il termine microbiota viene spesso confuso con microbioma, che però indica il patrimonio genetico dei microrganismi che compongono il microbiota, cioè l’insieme delle istruzioni che ne determinano funzioni e comportamenti.
Microbiota vaginale
Durante l’età fertile, il microbiota vaginale è dominato dai lattobacilli, batteri che producono acido lattico e mantengono il pH vaginale basso, garantendo una barriera naturale contro infezioni e infiammazioni.
Con il calo degli estrogeni, questo equilibrio si modifica:
- i lattobacilli diminuiscono
- il pH vaginale aumenta
- altri microrganismi trovano spazio per proliferare.
Questa condizione si chiama disbiosi e può contribuire ad alcuni disturbi tipici della menopausa, quali maggiore vulnerabilità alle infezioni, secchezza, irritazione, fastidi nella zona genitale.
Il microbiota però non è la causa di questi sintomi, ma è uno dei fattori coinvolti, e questo cambia la prospettiva su come affrontarli.
Microbiota intestinale
Anche il microbiota intestinale risente dei cambiamenti ormonali della menopausa. Gli effetti possono riflettersi in gonfiore, disturbi digestivi, aumento dell’infiammazione sistemica.
L’intestino, inoltre, partecipa alla regolazione del metabolismo e di alcune molecole infiammatorie che influenzano energia, peso corporeo e benessere generale. Per questo molti ricercatori oggi considerano il microbiota un mediatore biologico dei cambiamenti che accompagnano la menopausa (non l’unico, ma uno da tenere in considerazione).
Cosa dice la scienza (e cosa non sappiamo ancora)
Guardare alla menopausa attraverso la lente del microbiota significa superare una visione esclusivamente ormonale. I batteri che abitano il nostro corpo sono attori di una biologia complessa che la scienza sta iniziando a decifrare.
Il legame tra microbiota vaginale e menopausa è infatti documentato da numerosi studi che consolidano la riduzione dei lattobacilli e l’aumento del pH dopo il calo estrogenico. Mantenere l’equilibrio del microbiota, secondo gli studi, è rilevante per la salute delle mucose e per il benessere generale. Tuttavia, gli ecosistemi microbici sono complessi, non tutti i meccanismi sono chiari, e le variabili individuali – genetica, stile di vita, storia clinica – sono diverse.
Cosa possiamo fare per la salute del microbiota?
La ricerca indica che lo stile di vita influenza l’equilibrio del microbiota. Alimentazione, movimento, sonno, gestione dello stress sono leve che agiscono sull’ecosistema microbico, oltre che sui sintomi della menopausa.
Inoltre, oggi è possibile analizzare la composizione del microbiota vaginale con un semplice tampone, poi processato con tecniche di sequenziamento genetico, per ottenere una mappa delle specie presenti nel nostro microbiota e della loro abbondanza relativa.
Questi test, però, non fanno ancora parte della pratica clinica standard e vengono utilizzati soprattutto in contesti specialistici o di medicina personalizzata. Tuttavia, per molte persone, conoscere la composizione del proprio microbiota potrebbe essere importante per riequilibrare stati di disbiosi e infiammazione cronica.
Attenzione però: non esistono soluzioni miracolose né integratori che “ripristinano” il microbiota con un colpo di magia. Prendersi cura del proprio corpo nel suo insieme, prestare attenzione a stile di vita e alimentazione, con consapevolezza, è il punto di partenza per la salute e il benessere generale durante tutta la vita e non solo in menopausa.
Questo articolo si basa sui contenuti dell’intervista condotta da Liana Zorzi, giornalista scientifica e responsabile della comunicazione di Lynda.